“Vivere in Egitto ultimamente è difficile. Si respira tensione. La storia di Giulio, poi, ci ha travolti sconvolgendoci. Tristezza, impotenza, rabbia!”. Lo scrive su Facebook un italiano che vive Al Cairo ormai da anni: si chiama Carmine Cartolano, è della provincia di Salerno (Buonabitacolo) e in Egitto insegna italiano. Giulio, invece, è Giulio Regeni: giovane studente originario di Fiumicello (Udine), un comune della Bassa friulana, sparito al Cairo la sera del 25 gennaio. Mercoledì sera la tagica notizia: il ritrovamento del corpo senza vita del 28ennne in un fosso della periferia della capitale egiziana. E’ così arrivato ora, il momento del dolore: per i familiari, gli amici, per tutta Fiumicello. Ma è anche arrivato il momento di fare chiarezza: su indicazione del Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, il Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise ha convocato questa mattina con urgenza l’Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto Amr Mostafa Kamal Helmy per esprimere lo sconcerto del Governo italiano per la tragica morte del giovane. Valensise ha sottolineato “che l’Italia si attende dalle autorità egiziane la massima collaborazione a tutti i livelli, alla luce della eccezionale gravità di quanto accaduto al nostro connazionale e dei tradizionali rapporti di amicizia e vicinanza tra i due Paesi”. “L’Italia – ha aggiunto il Segretario Generale – nel chiedere che sia fatta piena chiarezza sul caso, rinnova la richiesta alle autorità egiziane di avviare immediatamente un’indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani. Chiediamo – ha concluso Valensise – che il corpo del giovane Regeni sia al più presto rimpatriato in Italia”. Helmy ha espresso a nome del suo Paese profondo cordoglio per la morte di Regeni e ha assicurato che l’Egitto fornirà la massima collaborazione per individuare i responsabili di questo atto criminale. Mercoledì sera il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha espresso “profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari” del giovane mentre il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha sospeso la sua visita in corso nella capitale egiziana. “Sgomento e cordoglio per la giovane vita spezzata di Giulio Regeni. Ora chiediamo sia fatta luce su dramma terribile” ha scritto, invece, su Twitter Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia e vicesegretario del Pd. “Vorrei tranquillizzare amici e parenti pregandovi di non fidarvi di certa stampa – è l’appello che fa su Facebook Carmine, il giovane insegnante di italiano – Spesso chi scrive non è qui sul posto e non conosce bene la situazione. Spesso vengono date notizie che aggiungono ansia ad ansia e non offrono un quadro chiaro di quello che sta succedendo. Non potrebbero offrirlo perché è molto complicato anche per chi vive la quotidianità egiziana da anni. È un labirinto. È tutto un labirinto di supposizioni. Attenzione, dunque!”. (red – 4 feb)