Roma, 8 feb – “L’Italia insiste sulla necessità di scommettere sulla nascita di un nuovo governo, e lo faremo anche negli incontri con le parti libiche che stiamo organizzando con il segretario di Stato Usa John Kerry e con altri ministri degli Esteri a Monaco”. Così Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri, in una intervista a Repubblica. E aggiunge: “Siamo consapevoli che Daesh si sta consolidando a Sirte e da quella roccaforte può tentare incursioni contro le installazioni petrolifere dell’Est. Ma oggi dev’essere chiaro a tutti che si punta sulla nascita del nuovo governo. Se quest’impresa va in porto, anche il contrasto al terrorismo potrà essere molto più efficace e non affidato solo a sporadiche azioni di forza. Non sottovalutiamo la pericolosità di Daesh, ma rinunciare alla stabilizzazione della Libia per limitarsi ad azioni militari non richieste dal nuovo governo sarebbe un grave errore. Un governo unitario libico è indispensabile anche per collaborare nella gestione dei flussi migratori e per promuovere lo sviluppo del Paese”.
(red)