(8 febbraio 2016) C’è un “prima e un poi” nelle relazioni tra le nostre imprese e l’Iran, ed è rappresentato dal ritiro delle sanzioni legate al programma nucleare iraniano, che potrebbe portare a un incremento del nostro export nel Paese di quasi tre miliardi di euro entro il 2018. Cruciale importanza assume in quest’ottica la missione governo/imprese, in programma in Iran da oggi al 10 febbraio, che vede la partecipazione di Sace, società del Gruppo Cassa depositi e prestiti specializzata nel sostenere la competitività all’estero delle nostre imprese. Interessanti opportunità per le aziende italiane in diversi settori, tra cui l’Oil&gas, il petrolchimico, l’automotive e le costruzioni. Il governo iraniano mira ad attrarre tra i 30 e i 50 miliardi di dollari di investimenti esteri annui per raggiungere gli obiettivi di crescita macroeconomica. “Gli strumenti messi a disposizione da Sace – si legge in una nota – potranno fare la differenza per le imprese italiane interessate all’Iran: a partire dai classici strumenti di assicurazione del credito per chi esporta, ai più innovativi strumenti finanziari per coloro che decideranno di investire direttamente nel Paese; grazie ai servizi di advisory le imprese potranno condividere le informazioni e l’esperienza maturata da Sace nel corso dei lunghi anni di rapporti con il Paese”. (Red)