Roma, 9 feb – “Arte italiano, una huella en Chile”: è il titolo di un’esposizione, che si terrà a Santiago del Cile dall’1 al 21 marzo, dedicata agli artisti Alessandro Ciccarelli e Giovanni Mochi che a metà del 19.mo secolo diventarono rispettivamente primo e terzo direttore dell’allora neonata Accademia delle Belle Arti di Santiago. Per l’occasione saranno in mostra le opere di sei artisti italo-cileni e si terranno anche alcune tavole rotonde su Ciccarelli e Mochi. Le iniziative sono state organizzate dall’Istituto italiano di cultura (Iic) di Santiago del Cile, in collaborazione con l’ambasciata italiana nel paese latino americano e con Achiart, l’associazione di artisti italo-cileni. Ciccarelli, nato a Napoli nel 1811, si trasferi’ nel 1840 a Rio de Janeiro dove ricevette la nomina di professore privato di disegno dell’imperatrice del Brasile Teresa Cristina e partecipo’ nel 1843 alla quarta Esposizione generale di belle arti della locale Accademia. Nel 1848 si stabili’ a Santiago, dove ottenne la carica di primo direttore della scuola (piu’ tardi Accademia) di pittura, che mantenne per piu’ di venti anni. Ritiratosi a vita privata nel 1869, mori’ nella capitale cilena nel 1879. Mochi fece parte del gruppo dei Macchiaioli al Caffe’ Michelangelo e nel 1875 fu nominato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Santiago, dove vi si trasferi’ con la famiglia per il resto della sua vita, innestando il seme del naturalismo toscano in Sudamerica.
(red)