Buenos Aires, 7 dic – La regione Umbria e la provincia di Mendoza contano già un lavoro comune nel settore della olivicoltura, i cui risultati sono stati presentati ieri sera in occasione della firma del protocollo d’intesa e nell’ambito di un seminario promosso dal governo argentino e dalla Camera di Commercio Italiana in Argentina, sul tema “Innovazione, qualità, certificazione e sostegno alla internazionalizzazione delle piccole e medie imprese come modello dello sviluppo locale”: il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria (“3A”) ha infatti messo a punto per la provincia di Mendoza un disciplinare di produzione dell’olio extravergine di oliva, per la certificazione dei prodotti e del sistema di gestione. Il disciplinare – è stato sottolineato – è servito a migliorare notevolmente la qualità dell’olio argentino e ad aumentarne il valore aggiunto della produzione, attraverso la “certificazione di qualità”. Il ministro Laura Montero (che è stata appena eletta deputato al Parlamento argentino), ingegnere e agronoma, ha sottolineato “l’importanza concreta, pratica” dell’accordo di collaborazione: se il disciplinare dell’olio – ha sottolineato Montero – è stato il primo passo verso la creazione del “valore aggiunto” e della connotazione territoriale di qualità dei prodotti, il protocollo d’intesa firmato dalle due regioni – ha affermato – fa parte di quella “strategia della internazionalizzazione”, che è un passo obbligato, nella globalizzazione, per competere sui mercati. “L’accordo – ha detto Laura Montero – è un modo pragmatico per impostare la collaborazione fra Argentina e Italia, un modo per ragionare sulle cose concrete”. “La provincia di Mendoza e l’Umbria hanno numerosi punti di contatto, soprattutto per quanto riguarda l’agricoltura e le piccole e medie imprese – ha detto l’assessore Rometti -; l’accordo (che avrà una durata di quattro anni) è quindi un buon punto di partenza per una collaborazione che si presenta ricca di opportunità”.
(Cep/Sis)