Roma, 7 dic – “Come cittadino italiano residente all’estero che sono, desidero ringraziare l’iniziativa del ministero degli Affari esteri, che ha offerto un tangibile segno di attenzione alle esigenze dei cittadini residenti fuori dei confini nazionali, fornendo pacchetti di sconti ed altri benefici ai possessori della It-Card, lanciata a questo fine”. Si apre così la lettera che Antonio Laspro, consigliere del Cgie, ha indirizzato al viceministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo Franco Danieli riguardo all’iniziativa dell’It-card, una carta di sconto per agevolare i cittadini italiani residenti all’estero: “Quando il Consolato Generale ci convocò, noi del Comites, presidenti di Associazioni regionali, coordinatori dei Patronati, per reclamizzare l’iniziativa e convincere il maggior numero di connazionali ad aderirvi, prontamente ci mettemmo a completa disposizione. Da parte mia convinsi vari miei conoscenti, che dovevano recarsi in Italia a sollecitare l’It-Card. Quale fu la mia sorpresa però quando ritornarono e si lamentarono che l’It-Card non era accettato da nessuno perchè non era conosciuto. Mi parve impossibile, quasi da non credere, ed appunto per questo decisi di fare io stesso la prova nel mio prossimo viaggio in Italia”. “In seguito, dovetti recarmi in Italia – prosegue Laspro – e sbarcai a Milano. Dovendo giungere a Roma, per partecipare all’Assemblea del Cgie, allo sportello della stazione delle Ffss, presentai il mio It Card, per acquistare il biglietto corrispondente. L’incaricato, dopo averlo scrutato bene, e mostrato pure a un collega, tra l’ironico e il faceto, mi domandò ridendo: ‘Ma cosa pretende con questo It Card. Come l’ha avuto? Noi non lo conosciamo…’. E questo è successo in una biglietteria delle Ferrovie, che sono gestite dal proprio Stato!” “Non ti dico – prosegue il consigliere – quando mi arrischiavo a presentarlo in alberghi, ristoranti o autonoleggi. Ero guardato come fossi un essere piovuto chissà da dove, o un furbacchione , tentando di ‘grattare’ qualche vantaggio”. Secondo la mia modesta opinione , credo opportuno, quando si lancia una iniziativa così lodevole, per facilitare la vita gli italiani residenti all’Estero in viaggio in Itália, compilare una lista degli alberghi, ristoranti e negozi cha accettano l’It Card, e fornirli di una placca dove si avvisa dell’accettazione per evitare incresciose situazioni all’incauto “turista italiano”, che crede come oro colato ciò che le autorità dicono”.
(Sis/Cat)