Roma, 25 feb – Alla base dell’impegno dell’Italia nel sostenere gli sforzi diplomatici per arrivare alla costituzione di un governo di unione nazionale in Libia “c’è la profonda convinzione che la soluzione della crisi libica non è in improbabili missioni militari. Chi lo pensa commette un grave errore. L’Italia sta coordinando gli sforzi di pianificazione per rispondere alle richieste del nuovo governo libico sul terreno della sicurezza. Stiamo guidando un processo internazionale, ma il processo è molto fragile, la strada non è certamente in discesa”. Lo afferma, in una intervista all’Unità, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
(red)