Roma, 11 dic – “Per promuovere la migliore e più vasta diffusione dell’informazione radiotelevisiva offerta tramite i programmi Rai a favore delle collettività italiane residenti nei maggiori Paesi di emigrazione, la Convenzione fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Rai affida al Ministero degli affari esteri un delicato ruolo di vigilanza sui programmi radiotelevisivi Rai prodotti per l’estero, prevedendo che sulla base di informazioni acquisite per il tramite della rete diplomatico-consolare, il Ministero degli affari esteri presenti annualmente una Nota Informativa attestante la qualità e la diffusione dei programmi trasmessi nell’anno di riferimento”. Così il viceministro degli Esteri Franco Danieli ha risposto all’interrogazione presentata da Mirko Tremaglia di Alleanza Nazionale sul modo in cui viene formulata la relazione annuale su Rai International. A partire dal novembre 1998 – spiega Danieli – la direzione generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie ha pertanto svolto tale relazione, indirizzata al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ogni anno infatti, entro il mese di luglio, la Rete diplomatico-consolare provvede alla stesura di un rapporto, che illustra lo stato della ricezione e della diffusione delle emissioni Rai/Rai International nei propri Paesi di accreditamento, evidenziando eventuali novità rispetto a quanto riferito in precedenza. Scopo principale dell’indagine – ha aggiunto – è di operare una ricognizione del panorama del servizio pubblico radiotelevisivo italiano all’estero, ponendone in evidenza gli aspetti positivi, le situazioni di criticità e segnalando gli spunti propositivi raccolti tramite la rete diplomatico-consolare”.
(Sis)