San Pietroburgo, 11 dic – S’intitola “Otium Ludens. Antichi affreschi di Stabia” la mostra allestita nelle sale del Bosforo del Museo dell’Hermitage a San Pietroburgo, a suggello del protocollo d’intesa siglato l’anno scorso tra la Regione Campania, la Soprintendenza Archeologica di Pompei, la Fondazione Restoring Ancient Stabile (Ras) e il Museo Hermitage, grazie anche alla collaborazione del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo. I visitatori potranno così ammirare le circa 170 opere, affreschi, ceramiche, bronzi e rilievi in stucco, provenienti dagli scavi effettuati nelle ville romane di Stabia, che furono sepolte sotto le ceneri del Vesuvio. Opere uniche per la loro completezza e l’alto grado di conservazione, per una mostra che lascia intravedere i quattro stili che caratterizzarono la storia della pittura murale romana dall’80 a.c. fino all’eruzione del Vesuvio. Per l’occasione le sale del Bosforo sono state restaurate e restituite all’originario stile pompeiano realizzato nel 19esimo secolo dall’architetto Leo von Klenze, cui si aggiunge un’illuminazione che da luce diffusa e favorisce una corretta visione delle opere esposte. Per ritrovare l’atmosfera del museo sono inoltre state riaperte le finestre che collegano le sale e la galleria e che danno allo spettatore l’effetto di uno spazio aperto, oltre al rinnovo di tutti gli elementi di rifinitura degli interni, eseguiti nel 19esimo secolo da illustri maestri russi, e delle pitture del soffitto, nonché al rafforzamento e al restauro delle stuccature e delle porte. (SEGUE)