Roma, 29 feb – “I corsi di lingua e cultura italiana sono iniziati da mesi grazie al consueto, lodevole impegno degli enti gestori, ma pesa su di essi l’alea della inaspettata riduzione di 2,6 milioni di euro, dovuta alla “rimodulazione” della spesa imposta dal Ministero delle finanze a quello degli esteri e scaricata ancora una volta proprio sulla promozione dell’italiano all’estero”. Lo dicono in una nota i deputati PD eletti all’estero Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi. “Considerando la serie storica della riduzione degli investimenti in questo settore, non sappiamo cosa altro debba succedere per non considerare urgente e addirittura conveniente la riorganizzazione generale del settore secondo linee di riforma, da noi proposte da tempo, finalizzate alla creazione di un’agenzia, come si è fatto per la cooperazione allo sviluppo, capace di dare stabilità e autonomia al settore – spiegano i deputati del Pd estero – Nell’immediato, il rischio da scongiurare è che per la diminuzione dei fondi si perdano corsi che erano serviti negli anni passati a drenare il terreno devastato dai tagli e a trovare un nuovo punto di equilibrio. Salvaguardando anche quei corsi messi in forse dalla riduzione del contingente inviato dall’Italia e che gli enti gestori si sono accollati con responsabilità e non senza sacrificio. L’invito che facciamo a tutti, dunque – conclude la nota – è quello di abbandonare prima possibile il campo della inutile propaganda e di unire le forze per ritornare subito agli standard raggiunti dello scorso anno e per costruire oggi migliori prospettive per il domani, prima che gli automatismi di bilancio determinino dei danni”.
(PO / Red)