(1 marzo 2016) Filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore. Principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano ed esponente del neoidealismo. Benedetto Croce è stato molte cose. Oggi, a 150 dalla nascita (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 – Napoli, 20 novembre 1952), a mettere in luce la sua contemporaneità e grandezza è il professore Emanuele Cutinelli-Rendina, direttore del Dipartimento di Studi italiani dell’Università di Strasburgo. Sarà lui infatti a tenere questa sera (alle 19) presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona la conferenza (in italiano con traduzione consecutiva in portoghese) dal titolo “Benedetto Croce nostro contemporaneo”. Cutinelli-Rendina è direttore del Dipartimento di Studi italiani dell’Università di Strasburgo. Professore ordinario di italianistica nella medesima Università e studioso del pensiero politico, della storiografia e della memorialistica rinascimentali, ha pubblicato numerosi studi sull’opera di Benedetto Croce, considerato soprattutto nella rete delle sue relazioni culturali con il mondo tedesco, ma anche italiano. In particolare con l’edizione della monumentale corrispondenza con Luigi Russo. (red)