(2 marzo 2016) Dalla gamma completa dell’Alfa Romeo Giulia, alla Fiat 124 Spider fino alla Maserati Levante: le emozioni targate Fca non mancano al Salone dell’Auto di Ginevra. Emozioni corroborate dai numeri delle vendite, confortanti anche per quanto riguarda il mese di febbraio: in un mercato italiano cresciuto del 27,3 per cento, Fiat Chrysler Automobiles fa decisamente meglio e aumenta le vendite del 32,2 per cento, con oltre 50 mila immatricolazioni. Si tratta della quattordicesima crescita consecutiva migliore rispetto a quella ottenuta dal mercato e la più consistente da maggio 2006. Segno positivo per tutti i marchi: Jeep +47,7 per cento, Fiat +33,8 per cento, Lancia +30 per cento e Alfa Romeo +7,8 per cento. Continua il dominio dei modelli Fca nella top ten, con sei vetture tra le più vendute del mese, di cui quattro (Panda, Ypsilon, 500L e 500) nelle prime quattro posizioni. Anche guardando dall’altra parte dell’Oceano, il gruppo guidato da Sergio Marchionne può sorridere: Fca Us ha venduto a febbraio negli Stati Uniti 182.879 unità, che rappresentano un aumento del 12 per cento rispetto allo stesso mese del 2015 (163.586 unità) e il miglior febbraio degli ultimi dieci anni. “È stato un mese decente per le nostre vendite sia in Canada sia in Usa, così come in Europa e in Italia. Non vedo elementi negativi ad eccezione dell’America Latina. Non ci sono motivi per essere pessimisti” commenta da Ginevra l’ad Sergio Marchionne, secondo cui “l’offensiva dei modelli in Europa era dovuta dopo l’interruzione degli anni 2008-2010. Era dovuta per far vedere la completezza dei marchi, mostrare che c’è ancora molto da fare”. L’ad si dice fiducioso sulla possibilità di raggiungere i target 2018 senza fusioni (“Abbiamo deciso – spiega – di andare avanti da soli dopo che General Motors ha detto no”) e di conseguire l’obiettivo della piena occupazione entro le stesso termine. Sulla suggestione dell’Alfa in Formula 1, l’ad ha spiegato: “Sarebbe una grandissima cosa – sostiene Marchionne – Bisogna prima affermare il marchio commercialmente. Credo che la Ferrari sia disposta a farle un po’ da spalla come abbiamo fatto con la Toro Rosso dandole i motori”. (Roc)