• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Home page In evidenza top news

FUKUSHIMA: 5 ANNI DOPO E’ ANCORA ALLARME

it@withub.it by it@withub.it
9 Marzo 2016
in In evidenza HP, In evidenza top news
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

A cinque anni dal disastro dell’ 11 marzo alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, la vicina città di Tomioka è abbandonata. Il livello di radiazioni è ben al di sopra del limiti consentiti: le ultime rilevazioni parlano di 4,01 microSievert/ora. Anche in diverse zone circostanti il pericolo di esposizione alle radiazioni è ancora molto alto, sebbene il governo spinga molti sfollati a far rientro nelle loro case. A descrivere la situazione sono gli esperti di Green Cross, ong ambientalista che ha effettuato i campionamenti nella Prefettura di Fukushima per valutare gli attuali rischi per l’ uomo e l’ ambiente. Secondo il fisico nucleare Stephan Robinson, direttore dei programmi acqua e disarmo di Green Cross Svizzera, “a Tomioka le radiazioni sono 35 volte superiori rispetto alla massima dose annua fissata dalle Raccomandazioni della Commissione Internazionale per la Protezione Radiologica. Ma anche al di fuori di quest’ area, ad esempio a Koriyama, i parametri risultano fino a 20 volte più alti della soglia”. “A Koriyama è stato registrato un livello di 3 microSievert/ora – afferma Robinson -, equivalente a una dose annua di 26 milliSievert. Inoltre, l’ analisi dei campioni di terreno indica un massiccio superamento dei valori limite di radiazioni alfa e beta, particolarmente pericolose quando penetrano nell’ organismo attraverso gli alimenti”. Koriyama rientra in una delle due fasce di contaminazione radioattiva che dalla centrale di Fukushima si estendono per 225 chilometri a sud verso Tokyo e a sud-ovest. Qui i valori degli isotopi radioattivi rilevati dai campionamenti di Green Cross (radio 226, torio 232, cesio 137 e stronzio 90) superano di quattro volte il limite massimo, sebbene gli hotspot presentino una distribuzione irregolare, quasi a macchia di leopardo. Per gli abitanti ci sono rischi per la salute a lungo termine, come l’ insorgenza di tumori e anomalie genetiche. Questo è dovuto principalmente al fatto che la popolazione è soggetta a un’ esposizione alle radiazioni costante e non occasionale, acuita dalla contaminazione dei prodotti alimentari.  

LE INDAGINI DI GREEN CROSS Le attuali direttive del governo giapponese prevedono degli indennizzi solo in caso di evacuazione. Nessun rimborso invece per coloro che vivono nelle zone limitrofe, che però sono altamente inquinate, come dimostrano le indagini di Green Cross. Per giunta, in programma per il prossimo anno c’è la revoca del provvedimento di sgombero dalle aree contaminate, decisione che nel 2018 bloccherà i risarcimenti che la compagnia elettrica Tepco, gestore della centrale nucleare di Fukushima, è obbligata a corrispondere ai 50.000 evacuati, e che avrà l’ effetto di far tornare i cittadini in zone con livelli di radiazioni altissimi. “Questo è inaccettabile – dichiara il fisico Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr e membro del comitato scientifico di Green Cross – perché bisogna almeno lasciare ai cittadini la possibilità di decidere. Togliere l’ indennizzo costringe di fatto molte famiglie indigenti a tornare in un ambiente pericoloso e nocivo, reso tale dalla colpevole leggerezza dei vertici della Tepco. Tanto più che, ad aggravare la situazione, concorre anche l’ acqua di raffreddamento radioattiva rilasciata a più riprese dalla centrale di Fukushima nell’ ambiente circostante”. “Una delle soluzioni che i tecnici giapponesi vogliono sperimentare è molto ardita – racconta Rossi Albertini – ma di dubbia efficacia: costruire un muro di ghiaccio che dovrebbe impedire alle acque di falda che scendono dalle alture circostanti di mescolarsi con quelle contaminate. Tuttavia, bene che vada l’ impresa, saranno necessari decenni per decontaminare l’ area e vaste zone resteranno malsane per la popolazione ancora per molto, moltissimo tempo”. Per il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio Fukushima è la conferma che è necessario abbandonare i programmi di espansione nucleare sia in Giappone che altrove e intraprendere strade più sicure per l’ uomo e per l’ ambiente. “Il governo Giapponese – conclude Pacilio – deve proteggere quei 32 milioni di cittadini che oggi sono esposti alle ricadute radioattive derivanti dall’ incidente. È ingiusto far pressioni per il rientro nelle abitazioni, anzi è necessario estendere l’ ordine di evacuazione, e i relativi indennizzi, anche alle famiglie che vivono negli altri territori interessati dagli effetti della contaminazione”.

(red – 9 mar)

Related Posts

  • PAURA SU VOLO PER SEUL PER ALLARME BOMBA

    Attimi di terrore per i passeggeri di un volo della Korean Air, costretto a un…

  • LINGUA ITALIANA: ALLARME MASI, NARDUCCI CHIEDE FONDI PER LA DANTE

    Roma, 27 lug - Accantonare la lingua italiana a favore del trilinguismo anglo-franco-tedesco: sembra ormai…

  • LA LOMBARDIA SCOPRE LA PASSIONE PER IL VOLO: IN TRE ANNI +123,5% PER IL NOLEGGIO DEGLI AEREI

    Milano, 13 ago - Dall’aereo privato alla barca, dalla moto al camper, ma anche articoli…

Previous Post

PERICOLO BUCHE: 6 SU 10
A RISCHIO INCIDENTE

Next Post

L’ITALIA AL SALONE DEL CLUB DE GOURMETS

Next Post

REGENI, EURODEPUTATI M5S: PRETENDIAMO VERITA’

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.