Bologna, 12 dic – Il progetto di solidarietà promosso dall’Emilia non comporta nessuna maggiorazione sul costo del prodotto per i consumatori ai quali è richiesto di contribuire unicamente acquistando i plateaux da due chili di pere Igp, in vendita in circa 400 punti vendita Coop in Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Abruzzo, ma anche in Liguria, Piemonte e Lombardia. A partire da lunedì 17 dicembre fino a gennaio, per ogni confezione di pere Igp acquistate e recanti all’interno l’apposito pieghevole informativo, Coop e Produttori associati al Consorzio offriranno 30 centesimi che saranno devoluti al Progetto “Sicurezza alimentare in Sud Sudan”. L’Emilia-Romagna è la più importante regione d’Europa per la produzione di pere e contribuisce per oltre il 60% al mercato di questo frutto in Italia. Ogni anno vengono commercializzate in media in Italia 22.500 quintali di pere Igp, di cui circa il 15% sono destinate al dettaglio tradizionale e l’85% alla grande distribuzione organizzata. Le aziende produttrici coinvolte sono attualmente circa 234. La pera dell’Emilia-Romagna è stato il primo frutto italiano insieme ad arancia rossa e pesca e nettarina ad ottenere dall’Unione europea nel 1998 il riconoscimento di Igp (Indicazione geografica protetta), mentre nel 2001 i maggiori produttori dell’Emilia-Romagna hanno costituito un consorzio di valorizzazione. Sono marchiate col bollino Igp registrato dal Consorzio le varietà Abate Fetel (che copre oltre il 50% dell’offerta Igp), Decana del comizio, Conferenze, Kaiser, William e Max Red Barlett.
(Ili)