Roma, 13 dic – “Non si possono che condividere le parole che Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama ha pronunciato questo pomeriggio a Montecitorio”. Così Marco Zacchera, responsabile esteri di Alleanza Nazionale e componente dell’intergruppo parlamentare per il Tibet, dopo l’intervento del Dalai Lama a Montecitorio. “Quando il presidente della Camera si è rivolto al Dalai Lama chiamandolo “santità” – ha spiegato Zacchera – è apparso ancora più stridente l’atteggiamento del governo e l’’assenza del ministro D’Alema che per “businesspolitik” portano come sempre l’Italia a situazioni di ambiguità quasi non si debba avere il coraggio di denunciare le gravi violazioni dei diritti umani in Cina ed in Tibet”. “Occorre avere il coraggio di sottolineare senza sconti quando anche i leader cinesi sbagliano sostenendo la grottesca posizione che il Dalai Lama sia un terrorista. La mala fede dei dirigenti cinesi li condanna agli occhi del mondo .Il messaggio di pace e compassione – conclude l’esponente di An- espresso oggi alla Camera dal Dalai Lama non fa altro che rafforzare il sentimento di solidarietà e cooperazione che anche l’Italia dovrebbe esprimere e sostenere con forza”.
(Sis)