Roma, 30 mar – “Noi diciamo che servono risposte di sicurezza, ma che queste non esauriscono il nostro compito. L’Italia è il secondo Paese per presenza militare in Iraq. Nessuno può dire che non siamo consapevoli di questo, anche se abbiamo scelto come e dove impegnarci. Dopodiché, non si può bombardare Molenbeek, la sfida è culturale, sociale, politica, di dialogo con le comunità islamiche e di isolamento dei terroristi, oltre che di condivisione di intelligence”. Lo afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in un’intervista al Corriere della Sera, parlando del terrorismo islamico.