Roma, 18 dic – Nel corso della prima riunione di Puntodemocratico dello scorso 5 dicembre a Bruxelles, l’assemblea ha fornito, grazie a circa venticinque interventi, una prima serie di indicazioni utili. “E’ emersa in primo luogo la necessità – recita la nota emessa dai rappresentati dell’associazione del democratici a Bruxelles – di dotarsi di uno statuto associativo semplice e funzionale che contenga anche una risposta alla domanda relativa alla natura di Puntodemocratico. Circolo, associazione a finalità politica oppure stato embrionale del PD all’estero? Inoltre è stata posta la questione sulla possibilità che l’associazione continui anche dopo che il partito sarà strutturato a Bruxelles come luogo di partecipazione per coloro che non aderiranno al partito stesso”. Non solo: una considerazione ulteriore, suscitata anche dal messaggio di Walter Veltroni, “è quella di chi vorrebbe fare di Puntodemocratico un modello per la costituzione del Pd fuori dei confini italiani. Il ‘cantiere’ sullo statuto potrà sbizzarrirsi sui differenti temi. Ivi compreso il tema dolente del finanziamento”. A gennaio sono in programma ben due forum che dovranno raccogliere idee e proposte per dare profilo e identità al Punto Democratico di Bruxelles. “Molte le suggestioni per il secondo “cantiere” che avrà il compito di scrivere l’agenda delle iniziative politiche più ravvicinate nel tempo. “P” come partecipazione. In molti hanno sottolineato come Puntodemocratico debba favorire l’incontro delle diverse componenti della comunità italiana di Bruxelles: vecchia e nuova immigrazione, giovani e famiglie, consumatori,mondo delle Istituzioni europee e italiani di seconda o terza generazione”. (SEGUE)