Roma, 18 dic – La letteratura nel mondo visivo, ma anche la televisione e il cinema nel mondo artistico, storico e letterario. Al secondo giorno di lavori del convegno su “La Poesia salverà il mondo”, apertosi ieri alla Società Dante Alighieri a Roma, si è svolta la Tavola Rotonda sul tema “Cinema, fiction e letteratura”, un confronto di idee su come la tv e anche il cinema possono riproporre la lettura dei grandi classici italiani ed internazionali e su come questo possa spingere ad un nuovo interesse da parte dei giovani verso la tradizione italiana. “Gli intellettuali devono mostrarsi fastidiosi e creativi interlocutori, per una rete di informazioni diffusa con l’emittenti televisive che accetti le regole stesse della tv. Una forma di micro – committenza su personaggi e tematiche dell’immaginario storico e letterario che deve contribuire alla realizzazione di nuovi soggetti”. Una collaborazione, quella proposta Paolo Peluffo capo dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che deve mostrarsi fiduciosa di poter “colmare quei buchi culturali nella televisione, chiedendo in particolare non opere troppo dispendiose, ma dando attenzione ai contenitori che insieme alla fiction possono contribuire a diffondere la conoscenza di una cultura che spesso viene oscurata da programmi che di culturale hanno ben poco”. Tante sono state le produzioni televisive riprese dai grandi capolavori, ricorda Peluffo, che dal 1954 ad oggi sono state trasmessi: il capo dipartimento ha infatti ricordato la miniserie Rai “Eravamo solo Mille” che, proprio in occasione del bicentenario di Garibaldi, poteva essere un mezzo per ricordare la grande impresa garibaldina ma “se non viene inserita in un percorso coerente – sostiene Peluffo – diventa uno sforzo che perde d’intensità”. (SEGUE)