Algeri, 18 dic – “Si celebra oggi, per l’ottava volta, la Giornata Internazionale del Migrante, una celebrazione che ogni anno acquista rilevanza sempre maggiore. La globalizzazione, unita alle crescenti disparità delle condizioni di vita tra Stato e Stato e all’interno di ogni singolo paese, produce un aumento della scala della migrazione transfrontaliera in tutto il mondo. Purtroppo però gli emigranti raramente ricevono un riconoscimento per i loro contributi: per questo gli Stati che ancora non l’hanno fatto dovrebbero aderire al più presto alla Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori emigranti e dei membri delle loro famiglie”. In occasione della Giornata Internazionale del Migrante, il segretario generale della Nazioni Unite Ban Ki-Moon con un messaggio scritto ha voluto ricordare la situazione degli emigrati di tutto il mondo. “Attualmente – spiega Ban Ki-Moon- un numero senza precedenti di persone, stimato in 200 milioni, vive fuori dal paese in cui è nato. Dietro a questa cifra si nascondono storie differenti, dall’ingegnere elettronico, al contadino che lavora in nero, al traffico di donne legato allo sfruttamento della prostituzione, fino ai profughi costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, e tanti altri.” “Purtroppo – si rammarica il segretario Onu – gli emigranti raramente ricevono un riconoscimento per i loro contributi. Al contrario, sono costretti spesso a subire abusi e discriminazioni quali la mancanza di meccanismi di protezione o la discriminazione da parte della legislazione nazionale. In casi estremi risultano vittime di attacchi razzisti o xenofobi. Molto importanti sono le misure di tutela contenute nella Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori emigranti e dei membri delle loro famiglie, finora ratificata da soli 37 paesi”. Ban Ki-Moon esorta “tutti gli Stati membri che non hanno ancora ratificato o aderito alla Convenzione, di farlo nel più breve tempo possibile, per garantire la piena ed effettiva protezione dei diritti umani dei migranti” nonchè “a modificare i pregiudizi dominanti nei confronti dei migranti e sensibilizzare l’opinione pubblica circa la loro importanza sotto il profilo economico, culturale e sociale sia per il paese di provenienza sia per quello di destinazione. con questa Giornata Internazionale dei Migranti chiude Ban Ki-Moon – bisogna sostituire la discriminazione con la comprensione, a beneficio non solo dei migranti, ma anche delle comunità e degli Stati di di tutto il mondo” .
(Sis)