Bologna, 19 dic – E, ultima nata, la patata allo iodio: Iodì nasce dalla Pizzoli R&s, società di Pizzoli S. P. A. Impegnata nella ricerca in campo agroalimentare, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna: esperienza e ricerca sperimentale per la realizzazione di un’innovazione nel mercato delle patate fresche. Lo iodio viene apportato mediante nutrizione fogliare e viene assorbito in modo equilibrato determinando così un aumento significativo del contenuto di tale elemento nel tubero. E’ noto che lo iodio è il componente fondamentale degli ormoni della tiroide che regolano il metabolismo e lo sviluppo dell’organismo e una razione di 200g di patate Iodì apportano più del 30% del fabbisogno giornaliero. Qualità, origine e controlli costituiscono gli elementi principali su cui puntare per valorizzare il comparto specie se supportati da una costante e mirata azione promozionale. A tale proposito, la neonata Emerita Confraternita della Patata di Bologna, vuole svolgere un ruolo di conoscenza e promozione del prodotto, in abbinamento con alcuni tra i più qualificati produttori e ristoratori del territorio. Il ruolo della Confraternita della patata di Bologna sarà quello di svolgere un’attività di valorizzazione delle produzioni della Patata Dop di Bologna e di Selenella, in collaborazione con la Provincia di Bologna, i Comuni delle zone di produzione, la Fondazione Carisbo, i produttori e le loro Associazioni. (SEGUE)