Roma, 19 dic – Gianni Farina, deputato dell’Ulivo eletto nella circoscrizione Estero, ha scritto all’Unione degli Istriani in occasione dell’allargamento dell’area Schengen anche alla Slovenia. “Egregio presidente Massimiliano Lacota – recita la lettera – la ringrazio per l’invito a partecipare alla simbolica manifestazione promossa dall’Unione degli Istriani che lei presiede, nel giorno che segna un’ulteriore tappa del processo di integrazione dell’Unione Europea, con l’ingresso nell’area Schengen di altri nove Paesi: Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Repubblica slovacca e Ungheria. A 10 anni di distanza dall’Accordo di Schengen, entrato in vigore il 26 ottobre 1997 – ricorda Farina – permettere ai cittadini di due Paesi confinanti di circolare liberamente senza più sottoporsi alle formalità doganali, rappresenta l’affermazione concreta dei principi della libertà delle persone. Finalmente lasciamo alle nostre spalle periodi di divisioni e di odio, che si verificarono nella fase conclusiva e appena dopo la seconda Guerra Mondiale, causando l’esodo di centinaia di migliaia di italiani, come ha confermato il rapporto della Commissione storico-culturale italo-slovena istituita nel 1993. Il nostro Paese, l’Italia, dal 2005 ha indicato il 10 febbraio “Giorno del ricordo”, per commemorare i morti e i profughi italiani – ricordati con forza il Presidente Giorgio Napolitano – nella giornata della firma del Trattato di Parigi (1947) che assegnò l’Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia. L’ingresso nell’area Schengen anche della Slovenia ricompone come lei ha scritto, “un territorio omogeneo per culture, tradizioni e sentimenti religiosi, in un habitat multietnico””.
(Sis)