L’Italia investirà in sicurezza alimentare in Etiopia, Mozambico, Swaziland, Malawi e Zimbabwe 6 milioni di euro attraverso le Ong e 4 milioni affidati a programmi delle Nazioni Unite. E’ quanto prevede il piano nazionale contro le conseguenze del Nino in Africa, illustrato questa mattina alla Farnesina dal viceministro agli Esteri Mario Giro. “L’italia – ha spiegato Giro – aveva già erogato a gennaio 1 milione attraverso il Pam, sono già stati attivati 4 milioni per sicurezza alimentare, altri 2 milioni saranno investiti in Etiopia” mentre “è in fase di realizzazione un analogo programma anche per il Pacifico”.
CONCENTRARSI SUI PAESI DEL PACIFICO – “Interveniamo in Paesi dove possiamo fare rapidamente la differenza – ha continuato Giro – ma l’appello dei Paesi del Pacifico si fa sempre più pressante, si tratta di questione di vita o di morte, ci stiamo concentrando per intervenire anche in Paesi dove tradizionalmente siamo meno presenti”.
PIU’ FONDI ALLA COOPERAZIONE – Per quanto riguarda le risorse, secondo il viceministro agli Esteri “è l’occasione per la ripartenza della cooperazione italiana, siamo molto soddisfatti per l’aumento dei fondi nel Def. Stiamo lavorando per rendere operativa la nuova legge che prevede l’agenzia per la cooperazione, una Banca di sviluppo nelle vesti della Cassa depositi e prestiti”. “La mia idea – conclude Giro – è quella di una cooperazione come un tridente, che vede Ong e no profit impegnate insieme al settore privato e alla cultura”. (Sis – 14 apr)