Amsterdam, 20 dic – “Mi domando per quale motivo anche in questa occasione la maggioranza dei giovani che avrebbero voluto partecipare non sono stati avvertiti dal responsabile delegato coordinatore Cgie – continua il segretario Vergna – che pure in questa occasione ha manifestato verso la comunità tutta la sua cronica ben nota assenza di comunicazione. Per questa iniziativa con i giovani è la seconda volta che ci delude. La prima è stata con una piccola riunione nel novembre 2006 tenutasi all’Istituto di Cultura , per nulla organizzata dal locale Cgie. Nei particolari brillò per la scarsità di partecipanti reclutati frettolosamente e all0ultimo minuto, per finire poi successivamente in assurde discussioni e con le dimissioni del rappresentante eletto anche in questo caso fu scelto tra pochi candidati e non rappresentativi dell’intera comunità giovane. Anche qui non si è saputo coinvolgere, motivare e sostenere. Preciso inoltre che il consigliere Cgie per i Paesi Bassi, nonché coordinatore dell’iniziativa , è stato assolutamente carente nell’informare di questo evento tempestivamente tutta la comunità e le associazioni italiane presenti in Olanda, scaricando su altri quanto lui aveva il dovere non solo di coordinare ma pure di organizzare. Di fatto, di questo evento si è appreso ora, a cose già fatte, dalle agenzie di stampa e questo non mi sembra il modo corretto di organizzare le cose.Mi auspico che nel futuro ci sia più attenzione e vigilanza perchè questi modi di fare non si ripetano e non si proceda più in maniera così unilaterale, ma si arrivi ad un azione seria e responsabile mirata a coinvolgere tutti i soggetti interessati in una discussione costruttiva e stimolante, portatrice di risultati e soprattutto non impedisca di partecipare a chi non solo ne ha il diritto come cittadino, ma pure vorrebbe dare un contributo attivo. Mi auguro che il rappresentante del Cgie Giorgio Mauro prenda in seria considerazione che della sua attività nel Cgie è tenuto ad informare tempestivamente tutta la comunità italiana in Olanda, in particolare le associazioni , e non è tenuto a scaricare ogni suo dovere sul Com.It.Es. Inoltre deve agire in maniera trasparente e corretta, evitando di creare liti, polemiche e provocazioni di cui ne prendiamo distanza e a cui non vogliamo assolutamente partecipare”.
(Sis)