Roma, 21 dic – Nonostante i consumi freddi e stagnanti sarà un fine anno con il botto per lo spumante nazionale con circa 80 milioni di bottiglie stappate in Italia e 50 all’estero dove si registra un aumento record del 22 per cento in valore dei brindisi “made in Italy”. Laddove circa la metà dei circa 300 milioni di bottiglie di spumante prodotte in Italia viene stappata tra metà dicembre e metà gennaio in occasione dei brindisi di fine anno. Lo sostiene la Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno, nel sottolineare peraltro che a livello nazionale lo champagne rappresenta solo il 2 per cento delle bottiglie acquistate dagli italiani per i brindisi di fine anno. Una vittoria schiacciante da attribuire – prosegue l’associazione – al migliore rapporto qualità/prezzo rispetto al concorrente d’Oltralpe, con i prezzi dello spumante che hanno avuto aumenti contenuti al 4,1 per cento nei primi otto mesi del 2007 secondo i dati Ismea Ac Nielsen. “Si tratta di una battaglia – si aggiunge – che si è iniziata a combattere anche all’estero dove secondo ‘The Economist’ il prosecco è diventato l’alternativa dello champagne”. Il successo “fuori casa” dello spumante italiano che è il frutto della crescita in Germania (+ 16 per cento) e negli Stati Uniti (+ 8 per cento) che sono rispettivamente il secondo e il primo cliente dello spumante italiano con oltre un terzo delle vendite estere. Sul podio al terzo posto si classifica il Regno Unito dove le spedizioni sono aumentate addirittura del 72 per cento mentre una tendenza estremamente positiva si registra anche in paesi emergenti come la Russia con un aumento del 124 per cento mentre in Spagna il balzo è del 33 per cento e in Francia l’incremento del 2 per cento, nonostante la concorrenza del locale champagne. (SEGUE)