(3 maggio 2016) Anche l’Italia va alla “scoperta” delle popolazioni vissute nell’Era glaciale. Un team internazionale di studiosi, del quale fanno parte ricercatori dell’Università di Siena (Annamaria Ronchitelli e Stefano Ricci) e di Firenze (David Caramelli e Martina Lari), analizzando il genoma di cinquantuno individui vissuti in Europa, tra 45.000 e 7.000 anni fa, prima dell’introduzione dell’agricoltura, è riuscito infatti a realizzare il più dettagliato resoconto della storia genetica dell’uomo europeo vissuto durante l’era glaciale. I risultati di questa indagine, che ha ampliato di dieci volte il campione di DNA antico appartenente alle popolazioni di cacciatori raccoglitori europee, sono stati pubblicati dalla rivista scientifica “Nature”. Con sede a Londra è una delle più antiche ed importanti riviste del settore. Tre dei campioni fossili provengono da Grotta Paglicci in Puglia, dove Annamaria Ronchitelli del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena coordina le ricerche in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Puglia. L’analisi genetica di questi reperti è a cura del Laboratorio di Antropologia Molecolare e Paleogenetica dell’Università di Firenze, diretto da David Caramelli del Dipartimento di Biologia. Allo studio hanno collaborato università e enti di ricerca di tutto il mondo sotto la supervisione di David Reich (Harvard Medical School), Svante Pääbo (Max Planck Institute di Lipsia) e Johannes Krause (Università di Tubinga). (red)