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UN PROGETTO PER “FERMARE” I CERVELLI IN FUGA

it@withub.it by it@withub.it
4 Maggio 2016
in In evidenza HP, In evidenza top news
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Una delle più gravi conseguenze della crisi economica è la fuga di cervelli all’estero. L’ultimo report della Commissione europea evidenza che solo nel 2014 sono stati circa 12,5 mila gli italiani a trasferirsi oltre confine a causa della mancanza di opportunità lavorative in Italia (dal 2010 ad oggi sono stati circa 50mila, distribuiti su tutte le fasce di età). A varcare il confine diretti verso Germania e Gran Bretagna, le mete preferite, sono neolaureati spesso qualificati che in molti casi vengono contattati direttamente dalle aziende straniere. Le implicazioni per il sistema Paese di questo fenomeno, su cui da tempo discutono sociologi ed economisti, sono pesanti. L’incidenza sulla spesa pubblica e sul fisco è importante. Il sistema educativo spende per formare i giovani che poi porteranno le loro competenze altrove. Dal 2008 al 2014 sono emigrati giovani istruiti che sono costati allo Stato ben 23 miliardi di euro. Soldi regalati alle aziende straniere. A questo si aggiunge il mancato introito contributivo. Due fattori che impoveriscono ulteriormente il Paese. A supporto dell’azione di governo a sostegno della formazione, avvenuta con la riforma della buona scuola (legge n. 107/2015), interviene l’associazione AIPE, presieduta da Luca Tosto, che ha avviato il progetto YES (Young Enterprise Success) che, nelle università di Milano, Padova, Bologna, Viterbo, Torino, Bergamo, Brescia, Roma Tor Vergata e Napoli Federico II, selezionerà i migliori 15 neo-laureati ai quali sarà offerta l’opportunità di effettuare uno stage retribuito di 6 mesi (700€ mensili) finalizzato all’assunzione, presso le aziende associate AIPE che aderiscono all’iniziativa (ATB Riva Calzoni, Brembana & Rolle, Simic, Baglioni, Officine Luigi Resta e Walter Tosto). AIPE si impegna a finanziare il periodo di stage per il 50% dei costi, mentre la restante parte, con possibilità di vitto e alloggio, sarà a carico dell’azienda ospitante. I settori in cui verranno impegnati sono meccanico, chimico e gestionale.

 (4 mag – red)

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