Bologna, 2 gen – Nella classifica sulla qualità della vita nelle città italiane pubblicata come ogni fine anno dal Sole 24 Ore, Bologna scende di sette posizioni scivolando dalla quinta alla dodicesima “casella” (al top c’è Trento, seguita da Bolzano, Aosta, Belluno e Sondrio). Ad incidere, in negativo, è soprattutto la voce “criminalità e ordine pubblico” col record di 466 furti in appartamento denunciati ogni 100 mila abitanti. L’indagine del quotidiano economico, riferita al 2006, si basa su vari parametri per mettere in fila le 103 province italiane: tenore della vita, popolazione, tempo libero, ordine pubblico, lavoro, servizi, ambiente, salute. Bologna perde terreno, anche se resiste sul fronte del benessere e sul tasso d’occupazione. A parte la conferma di un sud Italia arretrato rispetto al nord – tanto che pure nel 2007 le trenta posizioni più basse sono occupate da province meridionali – vi possono essere differenze anche notevoli tra questa classifica del Sole 24 Ore e quella dell’altro quotidiano economico, Italia Oggi, pubblicata solo poche settimane prima, e che piazzava Bologna in ottima posizione (la quarta). Questo dipende dal fatto che il concetto di qualità della vita, pur indagato attraverso parametri statistici rigorosi, è di per sé difficile da definire. Vi rientrano infatti gli aspetti materiali e immateriali del benessere, ma anche le aspettative delle persone, i bisogni, le incertezze. Si va, insomma, dall’ammontare delle pensioni al costo della casa, dal numero di imprese al clima, dalla qualità degli ospedali alla microcriminalità, dal trend della natalità alla lettura di libri o alle presenze al ristorante.Gli indicatori utilizzati dal Sole 24 Ore riconoscono l’eccellenza bolognese nel tenore di vita, grazie al settimo posto in Italia, prima di Parma, ottava, e Forlì, decima. In particolare, Bologna è seconda per ricchezza prodotta dopo Milano, e precede Modena, quarta, e Parma, ottava. Per depositi bancari, Bologna è al quarto posto su 103 province, Forlì al quinto e Parma al sesto. Gli anziani bolognesi hanno in media la decima pensione più ricca d’Italia, mentre le famiglie riminesi sono quarte nella classifica dei consumi. Quanto agli affari e al lavoro, Rimini è la provincia italiana con il maggior numero di imprese, e il livello occupazionale in regione è tra i più alti d’Italia: Piacenza è quarta, seguita nell’ordine da Reggio, Parma, Modena e Bologna. La pagella ecologica premia in regione Parma (ottava in Italia) mentre per la sanità e l’efficienza degli ospedali Ravenna è quinta e Bologna settima. Ottime, infine, le performance nel tempo libero. Rimini è prima in Italia per le attività culturali e ricreative, Ravenna seconda e Forlì quinta. Bologna è terza in Italia per acquisto di libri, mentre tra i più assidui frequentatori di cinema, ci sono i riminesi, al terzo posto, e i bolognesi, al quinto.
(Sis)