Roma, 3 gen – “Chissà perché, ogni volta che la sinistra è al governo, vengono svenduti pezzi importanti del paese alla Francia”. Il capogruppo dei senatori leghisti Roberto Castelli, intervistato da Matteo Mauri su “la Padania”, vede nella vendita di Alitalia ad Air France una “logica perversa”. “Mi pare che – afferma Castelli – quando la sinistra nostrana è al governo, la Francia si prenda pezzi della nostra economia. Negli anni Novanta i francesi si sono assicurati la grande distribuzione. Poi ci hanno provato con l’acqua. Non ci sono riusciti solo perché la Lega si mise di traverso. Ora si prendono Alitalia”. Quanto ai prossimi ostacoli che attendono la maggioranza Castelli prevede: “Padoa-Schioppa supererà alla grande la mozione di sfiducia individuale. Prodi resisterà fino a quando Veltroni deciderà di sostenerlo. Sicuramente almeno fino all’infornata di nomine dei grandi enti, a cominciare dall’Eni, di primavera, che Prodi vuole gestire in prima persona”. Infine, Castelli torna sul discorso di fine anno del presidente della Repubblica. “Non mi è proprio piaciuto. Si è trattato di un discorso da marxista mascherato. Tanto è vero che non ha speso una parola per la centralità della famiglia naturale, nucleo della nostra società. Ha parlato di immigrazione, di diritti dei lavoratori, ma della famiglia niente. E non ha parlato nemmeno di federalismo, anzi ha criticato i localismi”.
(Caf)