Roma, 13 mag – Libia ed Egitto “sono due paesi molto importanti per l’Eni. In Egitto abbiamo scoperto il mega-giacimento di gas di Zohr e stiamo andando avanti con grande rapidità. In Libia, nonostante l’instabilità politica, continuiamo a produrre (attualmente circa 300mila barili al giorno). Le attività situate a est, nelle aree più difficili, sono chiuse da tempo, ma è a ovest, area più salvaguardata, che si concentra gran parte della nostra attività, offshore e onshore. E poi, con il nostro gas, forniamo energia ai libici: fare un danno all’Eni, dunque, significa danneggiare le comunità locali”. Lo afferma Emma Marcegaglia, presidente di Eni, in una intervista al Sole 24 Ore.
(red)