L’Aquila, 4 gen – Per “Notte Noir” Silvia ha recitato l’atto unico “Sogno americano” alla presenza dell’autore, Mario Fratti. “Recitare nella mia città è sempre una grande emozione, ed ho già avuto occasione di interpretare altre opere di Mario Fratti a New York, in occasione della presentazione del suo ultimo libro” racconta entusiasta. E poi parla del suo doppio lavoro newyorkese: “Quasi tutti gli attori newyorchesi hanno un altro lavoro. Il lavoro, che mi appassiona fortunatamente non si discosta da quello che svolgo all’Isituto e mi permette di seguire e promuovere il teatro, la danza e la musica italiana non solo con la mente, ma soprattutto con il cuore. L’Istituto Italiano di Cultura è ora diretto da Renato Miracco conoscitore dell’arte italiana ed esperto organizzatore di mostre di arte”. Di New York e di cosa significa essere di casa nei teatri di Broadway Silvia dice: “Mio padre, mio unico maestro di vita e d’arte, ebbe l’idea e la perseveranza di fondare il Teatro Stabile dell’Aquila avvalendosi della collaborazione di due amici, da li la mia passione per il teatro. Vivere a New York, oggi mi permette di scoprire tutte le altre culture e le altre metodologie di lavoro in campo teatrale e le varie contaminazioni tra il mondo del cinema e quello dei musicals”. Di Mario Fratti, a cui è dedicata la rassegna, l’attrice abruzzese dice: “Le sue opere sono molto apprezzate dai critici americani che approvano, inoltre, la capacità di fondere la sua conoscenza del mondo europeo con quello d’oltreoceano. Il suo successo conferma che su questo vasto territorio, dove i numeri hanno una proporzione assai diversa rispetto ai nostri, c’è spazio per chi lo merita”.
(Sab)