Roma, 25 mag – “La Federazione vorrebbe avere una funzione di stimolo, ma in realtà è costretta a limitarsi a gestire l’esistente. Le testate aderenti hanno come prima necessità quella di vedere rispettato il loro diritto all’accesso ai contributi, e noi li affianchiamo in questo. Siamo consapevoli che se vogliamo continuare ad esistere dobbiamo intercettare i nuovi linguaggi e le nuove esigenze della nuova emigrazione, e non è facile”. Lo ha detto il direttore della Fusie (Federazione Unitaria Stampa Italiana all’Estero) Giangi Cretti in una audizione al Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato sulla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.
(Sis)