Una media di 1000 minorenni migranti non accompagnati al mese sono arrivati quest’anno in Italia, ma l’Unicef si aspetta che questa cifra aumenti nei prossimi mesi sulla pericolosa rotta tra la Libia e l’Italia. La stragrande maggioranza dei bambini che utilizzano questa rotta, sono adolescenti non accompagnati, che hanno affrontato terribili abusi, sfruttamenti e hanno rischiato la vita in ogni fase del loro viaggio. “Le storie che ho personalmente sentito da bambini che hanno fatto questo viaggio sono terribili. Nessun bambino dovrebbe affrontarle. Le loro vite sono nelle mani di trafficanti a cui interessano solo i soldi che possono estorcere loro”, ha detto Marie-Pierre Poirier, coordinatore speciale Unicef per la crisi europea dei rifugiati e dei migranti.
ACCORDO UNICEF-GOVERNO – Sulla base di un accordo siglato la scorsa settimana al Viminale, l’Unicef sosterrà il Governo italiano in alcune attività: dal monitoraggio degli standard di accoglienza dei minorenni migranti e rifugiati, soprattutto quelli non accompagnati, alla verifica delle condizioni di vita dei minorenni migranti nei Centri di accoglienza in Sicilia, Calabria e Campania. “Dobbiamo assicurare a tutti i bambini migranti e rifugiati assistenza e protezione, ma soprattutto un futuro. Non possiamo avere sulla coscienza il rischio di una generazione perduta”, ha dichiarato Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia. (Red – 30 mag)
