(8 giugno 2016) E’ docente di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Ha svolto ricerche originali su numerose tematiche relative alla Sanità Pubblica, con particolare riferimento alla valutazione di rischi derivanti da esposizione a rischi ambientali e dagli stili di vita. E’ la professoressa Paola Borella che nei giorni scorsi ha ricevuto un importante incarico internazionale: è stata, infatti, chiamata alla guida della Federation of European Societies on Trace Elements and Minerals – FESTEM, una prestigiosa Federazione delle Società Europee che si occupano dello studio di metalli traccia e minerali nell’uomo e nell’animale. Resterà in carica per i prossimi quattro anni. L’elezione unanime della docente modenese si è svolta nel corso del sesto International Symposium FESTEM, dal titolo “New horizons on trace elements and minerals role in human and animal health”, promosso ed organizzato dalla prof.ssa Paola Borella e dal prof. Marco Vinceti, entrambi docenti di Unimore, in collaborazione con l’Università di Catania. Prima della docente Unimore, la FESTEM ha avuto come presidenti il prof. Jean Neve della Libera Università di Brussels ed il prof. Bernhard Mickalke del Helmholtz Zentrum di Monaco di Baviera. Si tratta, dunque, della prima volta che questo organismo si affida alla guida di una studiosa italiana. Festem è nata nel 1998 con statuto registrato a Grenoble (Francia) e riunisce in una unica Federazione cinque diverse società nazionali: quella Italiana AISETOV, il cui Presidente è il prof. Marco Vinceti di Unimore, la tedesca GMS, quella francofona, comprendente Francia e Belgio, SFERETE, la spagnola SEQCET e la russa RUSTEM. “Essere stata eletta all’unanimità – afferma la prof.ssa Borella– mi rende particolarmente orgogliosa, ma conscia che mi sono assunta un impegno di notevole responsabilità nel rappresentare l’Italia e la nostra comunità scientifica in ambito internazionale. Nel mio programma di lavoro, è prevista l’estensione della Federazione ad altre società nazionali che si sono proposte come potenziali partner e la possibilità di ampliare le collaborazioni con i numerosi ricercatori che compongono il gruppo di studiosi della FESTEM: biologi, agrari, chimici, ingegneri, medici, veterinari, interessati a questa tematica che ha una forte connotazione interdisciplinare”. (PO / red)