Brescia, 13 giu – Parte da Brescia il nuovo programma di ricerca internazionale Radar-Cns (Valutazione a distanza delle malattie del sistema nervoso centrale e delle ricadute) che esplorerà il potenziale dei “dispositivi portatili” (come smartphone e braccialetti elettronici) nel prevenire e curare depressione, sclerosi multipla ed epilessia. La riunione inaugurale si terrà mercoledì all’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia – che è tra le 24 istituzioni di ricerca europee ed Usa impegnate in questo programma, finanziato con 11 milioni di euro e sostenuto dalla ‘Innovative Medicines Initiative’ (IMI) della Commissione europea -. A brescia si svolge quindi il primo meeting degli 80 scienziati coinvolti che durerà fino a venerdì. La collaborazione Radar-Cns è guidata congiuntamente dal King’s College di Londra e dalla Janssen Farmaceutici. Il programma riunisce esperti provenienti da diversi campi disciplinari, tra cui la clinica e la ricerca biomedica, l’ingegneria, l’informatica, le tecnologie informatiche e la biostatistica. Secondo il co-leader del programma Radar-Cns, Matthew Hotopf, direttore del Biomedical Research Centre NIHR del Maudsley Hospital a Londra “negli ultimi anni, la qualità e la quantità di dati che possiamo raccogliere utilizzando dispositivi indossabili e smartphone è letteralmente esplosa, e ora può consentire di migliorare l’assistenza clinica semplicemente fornendo informazioni più accurate”.
(red)