I centri di accoglienza italiani dei migranti “sono soggetti a un sistema di controllo e di monitoraggio sui centri di accoglienza” che è svolto tra l’altro “anche da vigili del fuoco, forze dell’ordine e organismi internazionali, e le prefetture possono applicare una serie di sanzioni fino alla risoluzione del contratto con i centri”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in occasione della audizione della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate, aggiungendo poi che “la tessera sanitaria elettronica per i migranti partirà da agosto, e il progetto verrà incrementato da ottobre”. Spiega il ministro che “a Mineo abbiamo già la carta sanitaria con ottimi risultati e adesso verrà estesa a tutti gli altri centri. Stiamo portando avanti un progetto come ministero per avere un registro di tutti i dati sanitari dei rifugiati e degli immigrati, compresi i ricoveri, che è una esclusiva competenza delle regioni”.
AUMENTA L’ACCESSO DEI MINORI – Nel frattempo nell’ultimo periodo, prosegue il ministro della Salute, “c’è stato un aumento cospicuo di accessi di minori tutti insieme” in particolare nel centro di Pozzallo, tutti non accompagnati. Il tipo di richiedenti asilo sta cambiando molto”. Per questo, “abbiamo richiesto il parere del ministero dell’Economia e siamo in attesa di una risposta sulla possibilità di estendere l’esenzione dal ticket per i richiedenti asilo o protezione per tutta la durata dell’indigenza, abbiamo richiesto il parere del ministero dell’Economia e siamo in attesa di una risposta”, ricordando comunque che “gli Stati membri possono obbligare i richiedenti asilo a sostenere i costi delle condizioni materiali di accoglienza e dell’assistenza sanitaria qualora dispongano di sufficienti risorse”. Anche per questo, aggiunge, “ho chiesto un rafforzamento del personale degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmef, ndr), i migranti che hanno subito torture devono avere accesso a cure mediche e psichiatriche appropriate”. (PO / Sis – 14 giu)