“Per la prima volta le tasse vanno giù. Le chiacchiere stanno a zero, qui non si parla di promesse ma di risultati verificabili. Ci sarà chi fa polemica anche oggi, ovvio. Ma noi siamo fieri di essere italiani che ci provano e non ci stancheremo mai di fare del nostro meglio perché la nostra terra sia una miniera di opportunità”: lo scrive il premier Matteo Renzi su Facebook. Il 16 giugno si pagano le tasse – spiega il premier -. Non un giorno di festa, quindi. Ma quest’anno se ne pagano meno. Quasi venti milioni di famiglie non pagano la Tasi prima casa. Abbiamo eliminato anche l’Imu imbullonati, Irap e Imu agricola e oggi si vedono anche gli effetti della cancellazione della componente costo del lavoro dall’Irap. Altro che annunci, questi sono soldi, veri, risparmiati”. “Grazie al lavoro di militanti e volontari, centinaia di tavolini del Pd in queste ore accolgono i cittadini per illustrare le nostre iniziative – aggiunge Renzi -. Non solo #giùletasse ma anche il licenziamento dei furbetti della pubblica amministrazione, la legge sul dopo di noi, quella sul terzo settore e sui diritti civili. Dopo anni di parole vuote, viviamo nella stagione delle cose che finalmente si fanno. È il segno che l’Italia può cambiare con i progetti concreti”.
MEF. “Se si considera anche il bonus fiscale da 80 euro a favore dei lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.000 euro, erogato già dal 2014, il sollievo fiscale per famiglie ed imprese a seguito delle politiche del governo Renzi ammonta a più di 20 miliardi di euro”: è quanto si legge in una nota del ministero dell’Economia e delle finanze. “Il governo – spiega la nota – è impegnato a proseguire lungo questo percorso e con la prossima legge di stabilità utilizzerà tutti gli spazi di bilancio disponibili, nel rispetto delle regole europee, come ha fatto in questi anni, riguadagnando la fiducia e la credibilità delle istituzioni internazionali”.
BRUNETTA. Non la pensa così il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta: “Altro che ‘No-Imu day’, con Renzi la pressione fiscale in Italia è aumentata”: ha detto Brunetta durante una conferenza stampa “16-06. Altro che ‘No Imu day’, è ‘Imbroglio day’. Con Renzi pressione fiscale aumentata”, organizzata dagli azzurri oggi a Montecitorio. “Non solo da quando è al governo Renzi non ha abbassato le tasse ma, come si evince dai documenti di finanza pubblica, elaborati, approvati e pubblicati dallo stesso governo, la pressione fiscale generale nel nostro paese – tenendo conto delle clausole di salvaguardia, che sono Legge e il governo ha disinnescato solo a parole – è aumentata: dal 43,4% del 2014 al 43,7% del 2015, al 44,2% del 2016. La dimostrazione che Renzi con una mano dà e con l’altra prende”, ha sottolineato Brunetta. (Red – 16 giu)