Roma, 22 giu – C’è un nesso tra la tecnologia del futuro e il sale da cucina: i Quantum Dots (QDs) – ossia punti quantici – nanocristalli di materiali semiconduttori che trovano applicazioni nel fotovoltaico e in schermi televisivi ad alta definizione. Si tratta di oggetti della dimensione di pochi nanometri (un nanometro = un miliardesimo di metro. Un team internazionale guidato da Antonella Guagliardi dell’Istituto di cristallografia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ic-Cnr) di Como e da Norberto Masciocchi del Dipartimento di scienza e alta tecnologia, Università degli Studi dell’Insubria ha ‘osservato’ per la prima volta, attraverso tecniche avanzate a raggi X una distorsione della struttura cristallina in Quantum Dots di solfuro di piombo (composto strutturalmente analogo al cloruro di sodio, il comune sale da cucina). L’équipe, che coinvolge anche To.Sca.Lab, Eth di Zurigo, Paul Scherrer Institut e Università di Toronto, ha pubblicato i risultati dell’esperimento sulla rivista Nature Materials.