Roma, 24 giu – “La scelta dei cittadini britannici di violare il tabù dell’Europa unita impone, da subito, una riflessione senza veli sui principi fondanti e sull’attuale funzionamento dell’UE. La classe dirigente europea non può assolversi senza aprire una finestra autocritica sul modo in cui le istituzioni comunitarie sono state gestite negli ultimi anni. Le conseguenze di un’eccesso di auto rassicurazione potrebbero essere irreversibili. Questa lunga crisi economica ha fatto emergere l’esigenza di un Europa diversa -meno burocratica e più performante- sul lavoro, sugli investimenti, sul welfare, sui rapporti tra Stati, sulle infrastrutture, sulla cultura. La risposta è invece stata per troppo tempo affidata più a direttive bancarie, interessi finanziari, politiche di bilancio restrittive, molto attente alla tenuta rigorosa dei conti piuttosto che alle esigenze dei cittadini. La gestione inefficace e ottusa del dossier immigrazione, è solo l’ultima delle occasioni perdute. Un’Europa che non riesce ad avere una politica comune sui flussi migratori che dalla rotta balcanica e da quella mediterranea giungono senza controllo nei Paesi di frontiera, sta già cominciando ad abdicare al suo ruolo”. Lo dichiara la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama.
(po / Red)