Roma, 11 gen – “La settimana scorsa la Camera ha dato un nuovo passo, un nuovo piccolo passo, nel cammino verso una soluzione in favore degli emigrati che non hanno fatto l’America, quelli che, purtroppo, versano in situazioni di disagio o di bisogno”. Così Marco Basti, giornalista de La Tribuna Italiana scrive in un editoriale dal titolo “La luna e l’assegno di solidarietà”. “La proposta di legge n. 3008, firmata dai deputati Bafile, Merlo, Franceschini, Sereni, Fedi, Bucchino, Narducci, Farina, Lucà, Zanotti, Trupia, Astore, Burtone, Grassi e Sanna per l’erogazione dell’assegno di solidarietà ai cittadini anziani residenti all’estero – si legge – è stata emendata in data 12 dicembre 2007 in Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati con il voto favorevole del Governo e inviata al vaglio delle altre Commissioni di competenza, come ha informato Mariza Bafile. La proposta prevede l’assegno di solidarietà per i cittadini italiani di 65 o più anni, per un importo che a pieno regime arriverà a 123 euro mensili e, naturalmente, in favore di quelli che non hanno un reddito minimo”. “La proposta di legge – continua l’editoriale – deve ancora essere vagliata da altre commissioni della Camera, e se da tutte otterrà l’approvazione, dovrebbe poi approdare in Aula per l’approvazione e quindi essere inviata al Senato, dove ripeterebbe lo stesso iter, per poter diventare legge. “La decisione di ripiegare sull’assegno di solidarietà, lasciando da parte l’assegno sociale e ancora di più la pensione sociale – si legge – è stata presa per questioni tattiche e cioè, sembra che ci sia maggiore disponibilità in Parlamento per un atto di solidarietà, che per il riconoscimento di un diritto”. (SEGUE)