Perth, 14 gen – Dopo cinque mesi di cantiere, è stato rivelato ieri al lago “Vasto” di Perth l’imponente Monumento dedicato all’emigrazione italiana, voluto fortemente dall’Abruzzese Emigrant Association of Australia e ideato da Roberto Spadaccini, vastese doc come gli altri 12mila cittadini della capitale del Western Australia. All’inaugurazione era presente una delegazione proveniente da Vasto (Chieti), cittadina gemellata proprio con la città australiana, guidata dal vicesindaco Nicola Del Prete, dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte e da Decio D’Angelo, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore. Per la prima volta nella sua storia vastese, infatti, è uscita dalla chiesa, per l’inaugurazione del Monumento più importante realizzato per gli italiani emigrati in ogni continente, la preziosa Sacra Spina della Corona di Cristo, con la quale, nella mattinata di ieri, si e’ tenuta una messa e una processione attorno alla chiesa Sacro Cuore di Perth. Roberto Spadaccini, giovane e brillante imprenditore figlio di Giuseppe, fondatore della Spadaccini Homes, ha dato una definizione all’opera ridisegnando il bozzetto originario dello scultore di Vasto Antonio Di Spalatro, fuori dal progetto perché non aderente ai test tecnico-normativi del Comune di Perth. Entrambi, comunque, si sono ispirati al Monumento nel Belvedere Romani di Vasto: la scultura in bronzo definitiva ritrae una coppia di giovani emigranti con figlia e valige al seguito che, circondati da una sfera di tubi rappresentanti il Mondo, guardano lontano. La struttura dell’opera è montata sopra due “vele” realizzate in cemento armato e rivestire una di granito della Macella, giunto direttamente da Pacentro (L’Aquila), l’altra dello “stone” australiano firmato Donney Brook. (SEGUE)