Zurigo, 16 gen – La ricerca di soluzioni durature e prospettiche, che dovranno essere spese nella sfida della conoscenza e del sapere nella nuova società globale, impone una continua fase d’ascolto dentro la scuola, con tutti i protagonisti rappresentativi dell’intero mondo scolastico e della formazione, e fuori da essa, perché il mondo della scuola e della ricerca è in continua evoluzione e rappresenta lo specchio più attendibile di una società che muta i propri usi e costumi e ha acquisito nella mobilità delle persone uno dei suoi caratteri più distintivi. La futura riforma dell’ordinamento legislativo che regolerà lo studio della lingua italiana all’estero, dovrà contenere forti elementi di modernità capaci di rispondere alle istanze difformi che sono caratteristiche e che provengono dalle specificità presenti in tutti i continenti. Perciò il partito Democratico in Svizzera fa proprie le indicazioni emerse nel convegno di Zurigo e continuerà a coinvolgere i propri dirigenti locali in una campagna informativa nella ricerca di ulteriori elementi per aggiornare ed estendere la proposta legislativa, e contestualmente impegna i parlamentari eletti nella circoscrizione estera a interloquire con il governo per avviare i lavori parlamentari al fine di giungere alla promulgazione di una nuova legge per la diffusione della lingua italiana all’estero, che recepisca lo spirito e le indicazioni contenute nelle proposte avanzate dai nostri parlamentari.
(Cep/Sis)