Roma, 17 gen – Il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D’Alema, ha ricevuto ieri alla Farnesina il ministro per la Gestione dei Disastri Naturali e per i Diritti Umani dello Sri Lanka, Mahinda Samarasinghe. Samarasinghe, in Italia per la presentazione, oggi a Roma, del rapporto finale sugli interventi svolti dalla Protezione Civile in Sri Lanka, a seguito dello tsunami, ha tenuto a rinnovare il sentito ringraziamento del suo Governo per la generosa assistenza assicurata dall’Italia al suo Paese, e ha inoltre colto l’occasione per illustrare al Ministro D’Alema la situazione dei diritti umani in Sri Lanka, al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale. Egli ha voluto altresì esprimere l’apprezzamento per l’importante ruolo svolto nel suo Paese dalle Organizzazioni Internazionali e delle Organizzazioni non Governative umanitarie, assicurando che il governo di Colombo ne incoraggia la presenza ponendo allo stesso tempo ogni possibile attenzione per la loro sicurezza. Per parte sua, il Ministro D’Alema, nel ribadire il sostegno italiano alle istituzioni democratiche srilankesi, ha espresso una ferma condanna di ogni forma di terrorismo, rinnovando la solidarietà e il cordoglio del Governo italiano per gli attentati – da ultimo quello odierno, contro un autobus civile – che hanno provocato negli ultimi giorni numerose vittime in Sri Lanka, tra cui il Ministro per il Nation Building, Dissanayake, perito in un attentato la settimana scorsa. Il Ministro D’Alema ha inoltre espresso il rammarico dell’Italia e della Ue per il ritiro unilaterale, annunciato all’inizio dell’anno dal Governo di Colombo, dall’Accordo del 2002 sul cessate il fuoco tra Governo e Ltte (“Tigri Tamil”). A tale riguardo, il Ministro D’Alema ha auspicato uno soluzione pacifica della crisi con la presentazione al più presto, da parte del Governo srilankese, di un’innovativa e sostanziale proposta politica, in grado di costituire una base negoziale accettabile da tutte le parti in causa e dalle diverse componenti etniche del paese. Da parte italiana è stata infine ribadita piena disponibilità a svolgere, anche di concerto con i partner Ue e con i principali attori internazionali interessati alla crisi, un ruolo più incisivo per favorire la soluzione pacifica del conflitto.
(Cat)