(22 agosto 2016) “Ho raccontato la mia storia di partigiano ai miei figli e ai miei nipoti, l’ho raccontata ai miei studenti, ai ragazzi delle elementari, l’ho raccontata ai miei colleghi di lavoro in Norvegia, la racconto sui giornali italiani e su quelli norvegesi. Continuerò a raccontarla finché ne avrò la forza e finché vedrò un segno di interesse negli occhi di chi mi ascolta”. Valerio Tosi ha raccontato la sua storia anche nel libro “Sotto l’ombra di un bel fiore – Resistenza italiana e Resistenza norvegese a confronto” (Ibiskos Editrice Risolo), consapevole del fatto che la Resistenza fu un mosaico complesso e variegato. Il libro sarà al centro di una conferenza – in lingua italiana – in programma il 1° settembre alle 18 all’Istituto italiano di cultura di Oslo. Nel testo Tosi racconta la sua storia, con discrezione e modestia, consapevole del fatto che la Resistenza in Italia fu un mosaico complesso e variegato e che la sua grandezza è costituita da tante, a volte piccolissime, tessere. L’autore tratteggia inoltre lo spaccato della Resistenza norvegese, geograficamente e sostanzialmente così lontana dalla nostra: un Paese che non conobbe guerra civile, in cui gli occupanti tedeschi ebbero un ben diverso e, per quanto possibile, migliore rapporto con la popolazione. Un Paese che seppe coerentemente perseguire e punire i cittadini filonazisti e collaborazionisti, al punto da arrivare a ripristinare la pena di morte (abolita nel 1909) giusto il tempo necessario a condannare i colpevoli per poi riseppellirla. (Red)
