Roma, 21 gen – Angeli prosegue spiegando che “oggi, al cospetto di un disastro di gestione inqualificabile dal momento in cui questa impresa non era più in grado di produrre ricchezza, assistiamo alla sua vendita ai nostri più acerrimi competitori. Ma signor ministro, lei non ci ha detto come mai i bilanci degli ultimi cinque anni si siano chiusi in costante perdita, né come mai lo Stato italiano si sia mostrato un pessimo proprietario della società Alitalia. Chi risponderà di queste incapacità? Quali dei nove amministratori delegati, se non tutti insieme, risponderà di questa inettitudine? Come faremo a spiegare alla gente, alla nostra gente che vive all’estero che stiamo per vendere anche la compagnia aerea di bandiera, fiore all’occhiello della nostra nazione? Sono convinto che questo paese avrebbe avuto la possibilità di farcela da solo a risolvere i guai dell’Alitalia e sono altresì convinto che sia mancata in toto la volontà politica di porvi mano. Le scrivo perché lei è persona stimatissima e perbene, disposta anche a sopportare qualche lamentela purché stazioni nell’ambito delle buona creanza.”.
(Sis)