(1 settembre 2016) A mezzo secolo dalla celebre “Lettera sui giudici”, Alfio Russo, dirigente scolastico, introduce il pensiero e l’opera di Don Milani in occasione di un incontro all’Istituto italiano del Cairo. L’evento si terrà giovedì 15 settembre (ore 19) presso il Teatro dell’Iic. Classe 1923, di colta famiglia israelitica e battezzato durante le persecuzioni razziali, nel 1943 Lorenzo Milani entrò in seminario a Firenze. Ordinato prete nel 1947, fu, fino al 1954, cappellano coadiutore a San Donato di Calenzano, dove aprì una scuola popolare. Trasferito poi a Barbiana, centro del Mugello in via di spopolamento, vi fu priore e si dedicò fino alla morte a fare scuola per i ragazzi del paese. Tra i sui scritti: “Esperienze pastorali” (1958; ritirato perché ritenuto “non opportuno” dal Sant’Uffizio); “L’obbedienza non è più una virtù” (1967, raccoglie una lettera aperta in difesa dell’obiezione di coscienza al servizio militare e una lettera ai giudici del processo cui, in conseguenza della prima lettera, Milani fu sottoposto); “Lettera a una professoressa” (1967, redatto in collaborazione con gli allievi della scuola di Barbiana); “Lettere” (postumo, 1970). (Red)