DANZA: BOLLE, DOPPIA FESTA A MILANO IL 29-30 NOVEMBRE
Una grande festa “a casa”: questo rappresentano i due appuntamenti di Milano del 29 e 30 novembre quando Roberto Bolle tornerà con il Gala nella sua città di adozione, Milano. “Roberto Bolle and Friends” è uno spettacolo che ha girato – e gira tuttora – trionfante tra i luoghi più belli e significativi d’Italia e non solo. Ha aperto nuovi orizzonti e possibilità, ha conquistato piazze e teatri, ha portato danza dove non c’era mai stata. A grandissima richiesta queste due tappe a Milano per festeggiare con il pubblico milanese un altro anno di successi e di entusiasmo straordinari. Sono aperte le prevendite per entrambi gli appuntamenti. C’è ancora riserbo sul cast ed il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala – che è anche Principal Dancer dell’ABT di NY – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello. I biglietti per assistere allo spettacolo saranno in vendita sul sito www.robertobolle.com e su ticketone.com.
MILANO: TEATRO I, UNA STAGIONE “SENZ’ALTRO CONTESTO”
“Senz’altro contesto”. Il titolo alla stagione 2016/17 ci ricorda che la realtà non è una, non è bidimensionale, non è del tutto semplice. Contiene molteplici sfaccettature. Basta cambiare il punto di vista, basta mettersi a testa in giù per perdere i riferimenti e doverne trovare di nuovi. “Teatro i” di Milano prende la rincorsa e riparte con una nuova stagione ricca di appuntamenti, spettacoli, produzioni e progetti. Si inizia il 21 settembre con il format di Città Balena, il teatro che fagocita la città: per il terzo anno consecutivo Teatro i propone, con il sostegno di Fondazione Cariplo, questo nuovo modo di programmare la stagione, tanti spettacoli, fuori e dentro il teatro, accostamenti inediti e incontri inaspettati. Sette le compagnie ospitate e prodotte per sole tre settimane di programmazione. Finalmente a Milano arrivano le Metamorfosi di Roberto Latini, nove episodi ispirati da Ovidio e spinti, nel linguaggio e nei temi, sino all’attualità del contemporaneo, quindi Giro di vite, tratto dall’inquietante racconto di Henry James con la regia di Valter Malosti, già diverse volte ospite a Teatro i, e la straordinaria prova d’attrice di Irene Ivaldi; Sorry, boys, il nuovo attesissimo progetto sulle Resistenze femminili, della talentuosa Marta Cuscunà, per la prima volta a Teatro i, Alluvioni di Elena Guerrini, un reportage quanto mai attuale da un’Italia “di monnezza, profughi e bufere” e poi ancora la sperimentazione performativa di Circolo Bergman in Calcografia (produzione Teatro i), una delle più interessanti realtà contemporanee milanesi insieme al collettivo snaporaz, che continua il percorso di ricerca Heartbreak Hotel, e alla Compagnia Campoverdeottolini che, con DI A DA (produzione Teatro i), indaga la progressiva deresponsabilizzazione delle nostre esistenze. Per quello che riguarda l’aspetto produttivo del nucleo storico della compagnia, prosegue il progetto di avvicinamento al linguaggio ed alla poetica di Giovanni Testori, già inaugurato con lo studio Tre Lai- Balbettii d’amore o Trislaiada, con Federica Fracassi e drammaturgia e regia di Renzo Martinelli – presentato nel giugno 2016 all’interno della rassegna Stanze – e ora riproposto all’Albergo Diurno di Piazza Oberdan grazie ad un evento unico organizzato sempre da Stanze, in collaborazione con il FAI. I percorsi testoriani di En corps… Testori, ancora – Sandro Lombardi e Giovanni Agosti (20 ottobre), Andrée Ruth Shammah e Giuseppe Frangi (24 ottobre), Franco Branciaroli e Giuseppe Frangi (31 ottobre), Luca Doninelli (9 novembre) e Fabio Francione (20 novembre) – faranno da preludio a due nuove produzioni: Erodiàs, regia di Renzo Martinelli con Federica Fracassi (dal 16 novembre al 5 dicembre) e Gli Angeli dello sterminio (dal 10 al 29 maggio), regia di Renzo Martinelli, con, tra gli altri, Cochi Ponzoni. Segnaliamo inoltre, dal 12 al 20 dicembre, la straordinaria presenza di Accademia degli Artefatti con il suo progetto I, Shakespeare di Tim Crouch, con quattro spettacoli e una lettura scenica tratti da Giulio Cesare, Macbeth, La tempesta, Sogno di una notte di mezza estate, La dodicesima notte; fondamenta del teatro che diventano occasione per ripensare la storia culturale del nostro occidente.
ROMA: LE SEDIE, SECONDA EDIZIONE DI “PASSIONI”
Dal 16 al 18 settembre parte la Seconda Edizione di “Passioni” il Concorso di Corti Teatrali promossa dall’Associazione Il Rinoceronte al Teatro Le Sedie di Roma. Il concorso vede quest’anno quattro spettacoli finalisti ed inaugura la ricca stagione dell’unico teatro sito nel quartiere Labaro di Roma giunto quest’anno alla settima stagione. Questi titoli degli spettacoli scelti dalla direzione artistica: Il Terzo Buco, La Soglia, Questo è un monologo, Segreti E Cipolle. “Passioni, dunque, come esigenza di articolare la realtà secondo le diverse passioni: sociali, collettive, individuali” spiega il direttore Andrea Pergolari. “Passioni come amori, ma anche come sentimenti, sensazioni che agiscono sull’animo umano. Passioni come sofferenze, patimenti. E infine passioni nel senso letterale del termine: come soggetti passivi che soggiacciono ad un agente esterno”. Ad accomunare gli spettacoli selezionati per il concorso, è la capacità di leggere tra le righe della quotidianità: le passioni rompono gli atti consueti della routine, aprono porte su realtà nascoste, pronte ad uscire dalla loro sotterraneità. L’obiettivo di questa iniziativa, fortemente voluta dal fondatore del Teatro Le Sedie, è quello di offrire alle compagnie uno spazio dove esporre i propri lavori, favorendo la diffusione e il confronto tra i nuovi soggetti del Teatro Italiano. Quattro sono le compagnie teatrali che si sfideranno per l’assegnazione di due premi che prevedono l’inserimento in cartellone dello spettacolo vincitore. Due le giurie che valuteranno i lavori: la giuria popolare e una giuria di esperti, composta da autori, attori, produttori, registi e operatori dello spettacolo, presieduta dall’attrice Gioia Montanari.
ROMA: “LO STUPRO DI LUCREZIA” APRE LA STAGIONE AI CONCIATORI
Luca De Bei e Federica Bern apriranno la quinta stagione del Teatro dei Conciatori (14 – 18 settembre) di Roma con “Lo stupro di Lucrezia”. Lo spettacolo scritto e diretto da De Bei, tratto da Shakespeare, vede Bern protagonista di un monologo intenso ed emozionante. Lucrezia è colei che con un gesto drammatico e clamoroso denuncia al marito e a tutta la società romana il sopruso che ha subito dal figlio del re, Tarquinio il Superbo, ottenendo così che il tiranno venga cacciato da Roma. E’ dunque un archetipo di donna che agisce, che si ribella, che è disposta a sacrificare se stessa per i suoi ideali. Lo spettacolo parte dalla sua figura e dal poema di Shakespeare per approdare a quattro personaggi femminili reali e contemporanei, in un passaggio ideale di “testimone”. Sul palcoscenico si alternano così la storia di Berta Caceres, l’attivista honduregna che ha pagato con la sua vita l’impegno per salvare la natura e i popoli indigeni di cui lei stessa faceva parte; il racconto di una bambina yemenita di 11 anni che fugge dalla sua famiglia e chiede aiuto alle autorità per non doversi sposare a un uomo scelto dai genitori; la triste vicenda di una bracciante agricola italiana vittima del caporalato e del lavoro nero; e infine il coraggio e la determinazione di Kiana Firouz una giovane donna lesbica, attrice e attivista per i diritti Glbt in fuga dal suo paese, l’Iran, che in Inghilterra ottiene asilo politico e gira un film sulla sua vita. Grazie a queste cinque donne così diverse tra loro eppure così simili, i duemilacinquecento anni che dividono Lucrezia dai nostri giorni sembrano annullarsi. Si tratta di donne che si fanno paladine dei diritti civili, che pagano sulla loro pelle le scelte fatte, che diventano per tutti noi il simbolo delle battaglie contro una società capitalista, razzista e patriarcale. Donne che non si arrendono, che trovano la forza di opporsi, il coraggio di gridare al mondo le ingiustizie subìte. Donne che contribuiscono a sviluppare la consapevolezza e a indicare la strada per il cambiamento.
FABRIANO, PRESENTATA LA STAGIONE 2016/2017 DEL TEATRO GENTILE
Sette appuntamenti da ottobre ad aprile attendono il pubblico del Teatro Gentile di Fabriano per una nuova, divertente, curiosa e ricca stagione di spettacolo promossa e curata dal Comune di Fabriano e dall’Amat, con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Lo splendido Teatro Gentile rinnova la sua vocazione di “casa degli artisti” ospitando prima del debutto dell’8 ottobre la residenza di riallestimento dello spettacolo Macbeth interpretato e diretto da Franco Branciaroli, primo attore di testi eterni che in occasione del 400° anniversario della morte del Bardo non poteva non ritornare a confrontarsi di nuovo con Macbeth, dopo esserne stato già protagonista nell’edizione diretta da Giancarlo Sepe nel 1994. Accanto a lui in scena Valentina Violo veste i panni di Lady Macbeth. Domenica 13 novembre la stagione prosegue con Arlecchino servitore di due padroni nella rilettura proposta da Carlo Boso. Lello Arena è il protagonista domenica 11 dicembre di Parenti serpenti, trasposizione teatrale diretta da Luciano Melchionna del film del 1992 diretto da Mario Monicelli, una piéce divertente che invita a riflettere con spumeggianti gag comiche sui rapporti familiari. Commedia musicale divertente e frizzante Serial killer per signora va in scena domenica 22 gennaio al termine di una residenza di riallestimento in città. Protagonisti ne sono due amatisismi attori come Gianluca Guidi, che firma anche la regia, e Giampiero Ingrassia. Domenica 19 febbraio spazio al musical con Ti amo, sei perfetto, ora cambia interpretato da Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti diretti dalla regia di Marco Simeoli. Tratto da I love you, you’re perfect, now change scritto da Joe Di Pietro, con le musiche di Jimmy Roberts, secondo musical per longevità tra quelli prodotti Off-Broadway e tradotto in tutto il mondo, Ti amo, sei perfetto, ora cambia è un esilarante musical comico che esplora i tormenti e le tribolazioni dell’essere single, offrendo una intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia. Qualche volta scappano, in cartellone domenica 5 marzo nell’adattamento di Pino Quartullo in scena con Rosita Celentano e Attilio Fontana è una commedia francese, originale e divertentissima che offre un’occasione di viaggio dentro se stessi. Ironico, divertente, pungente e intelligente il testo, frutto della penna di due autori francesi contemporanei – Daniel Besse e Agnès Besse – il cui titolo originale è Toutoù rivela anche il legame oggi fortissimo, a tratti paradossale, ma diffusissimo, che si instaura con i propri animali domestici. La conclusione della stagione è affidata sabato 8 aprile a The Man. The Passion of the Christ, musical che dopo Jesus Christ Superstar e Passion, il film girato a Matera da Mel Gibson, porta in scena la nuova rappresentazione danzata della vita di Cristo firmata da Cristiano Fagioli per RBR Dance Company. Il balletto s’inserisce nel filone tematico della Crocifissione, all’interno di una tradizione di settore tipicamente americana che, nell’allestimento italiano, aggiunge contenuti emozionali e suggestioni caratteristiche dell’arte coreutica italiana.