“L’Agenda europea sulla sicurezza per combattere il terrorismo “è una strategia organica e di contrasto al terrorismo e la misura più importante riguarda la comunicazione e la condivisione delle informazioni, ma sarà necessario vigilare sulla messa in pratica delle misure”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, nel corso di un’audizione nelle commissioni riunite, Affari Costituzionali e Giustizia. Soro ha ammonito però che “è fondamentale che l’Europa sfugga al rischio di allontanarsi dal principio della difesa delle libertà individuali, anche in situazioni più stringenti come quelle legate al terrorismo” dal momento che quello della difesa delle libertà “è proprio il proprio principio fondante della Ue”.
LA FIGURA DEL PROCURATORE EUROPEO – L’ altro versante della lotta al terrorismo è quello della giustizia, rappresentata in commissione dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il quale ha anche lui battuto il tasto della collaborazione internazionale: in particolare, “nel contrasto al terrorismo, la figura del procuratore europeo sarebbe fondamentale e importante, perché sarebbe un catalizzatore dell’armonizzazione degli ordinamenti”. Roberti ha insistito sulla necessità di poter disporre di tecnologie avanzate, e di un controllo più efficace sul money transfer. Ma solleva poi una questione importante. “Abbiamo un problema molto serio con gli interpreti, sia per quanto riguarda il numero, che è esiguo, sia per quanto riguarda la loro affidabilità. È necessario un potenziamento del supporto linguistico agli inquirenti, svolgere indagini su lingue e dialetti spesso incomprensibili è una montagna spesso insormontabile”. (Sis – 22 set)