Padova, 5 ott – A Pamela Danese, docente al Dipartimento di Tecnica e Gestione
dei sistemi industriali che insegna a Ingegneria Gestionale dell’Università di
Padova, è stato assegnato il “2016 Highly Commended Paper Award” con un lavoro
scientifico presentato alla quinta World Conference on Production and Operations
Management, evento che ha cadenza quadriennale organizzato congiuntamente dalle
tre associazioni internazionali di riferimento nel campo dell’Operations
Management – EurOMA (European Operations Management Association), POMS
(Production and Operations Management Society) e JOMSA (Japanese Operations
Management and Strategy Association). Lo studio premiato si focalizza sul team
del lean management, un approccio manageriale, sempre più applicato nel mondo non
solo manifatturiero, basato su un insieme di metodi, strumenti e tecniche
finalizzati ad affrontare il problema della ricerca e riduzione degli sprechi.
Sebbene numerosi studi abbiano dimostrato i benefici del lean management, molte
aziende ancora oggi falliscono nella sua attuazione. La ragione sta nel fatto che
questo assetto richiede, in tutto l’ambito lavorativo, un profondo cambio di
paradigma orientato verso una cultura organizzativa capace di valorizzare il
capitale umano d’azienda, considerato il motore fondamentale del miglioramento
continuo dei processi (kaizen). Nella sua analisi Pamela Danese, partendo dagli
studi sulla cultura organizzativa della Toyota, da cui ha avuto origine il lean
management, cerca di comprendere quali tipologie di culture organizzative possano
essere coerenti con il lean management. Emerge come le aziende snelle eccellenti
presentino una cosiddetta “clan culture”, ossia rappresentino per i dipendenti
una sorta di famiglia estesa, basata sul lavoro di squadra e il coinvolgimento
nel miglioramento dei processi, piuttosto che su procedure, regole e controllo,
tipici di una cultura gerarchica. Oltre a questo, i sistemi di incentivazione dei
lavoratori e la propensione a investire in progetti di lungo termine
rappresentano componenti fondamentali di una cultura che stimoli il miglioramento
e l’apprendimento, tipica delle aziende lean. La ricerca si è basata
sull’analisi di più di 300 siti produttivi d’eccellenza in tutto il mondo, i cui
dati sono stati raccolti grazie a un progetto internazionale che coinvolge
numerose università in Europa, Stati Uniti, Cina e Giappone. Il paper premiato,
“Is there an ideal organizational culture for lean management?”, è stato scritto
in collaborazione con Thomas Bortolotti e Stefania Boscari della Swansea Business
School (UK) e Barbara Flynn della Indiana University (US). (PO /Com)