Roma, 7 ott – Quell’anno di scambio di Intercultura negli Stati Uniti, per la neanche ventenne Samantha Cristoforetti, è stata la svolta della sua vita. “Non soltanto ho vissuto per un anno in una cultura diversa, ma per la prima volta mi sono trovata a vivere con ragazzi e ragazze di tutto il mondo. I miei orizzonti si sono ampliati in modi che non avrei mai immaginato” e “questa competenza, che ho sviluppato da liceale, mi ha aiutata nel percorso professionale” racconta in una intervista al Corriere della Sera all’indomani dei dati del rapporto Migrantes che certificano l’aumento del fenomeno dell’emigrazione giovanile italiana. E spiega che gli Stati Uniti “per una passione come la mia, quello era il centro di gravità, la materializzazione dei miei interessi, dal programma spaziale alla fantascienza, dalla lingua inglese alle tecnologie all’avanguardia. A St. Paul, nel Minnesota, ho anche avuto modo di partecipare a uno ‘Space Camp’: corsi e simulazioni che mi hanno fatto toccare con mano, per una settimana, quello che un giorno si sarebbe trasformato nella mia quotidianità”.