New York, 29 gen – Il miglior enologo del mondo? E’ un italiano. Negli States il vino made in Italy va sempre più forte, ed ora il Wine Enthusiast, una delle riviste di critica enologica più seguite dal pubblico d’oltreoceano, ha incoronato il toscano Carlo Ferrini “Winemaker of the Year” (Enologo dell’anno). A John Mariani, fondatore della Castello Banfi, famosa griffe che ha lanciato il Brunello di Montalcino nel mondo, è stato invece assegnato il prestigioso “Lifetime Achievement” (Premio alla carriera). Il duplice riconoscimento, assegnato questa notte all’Italia del vino nella prestigiosa location della Public Library di New York, è la conferma del legame d’eccezione che unisce da tempo il Belpaese agli Stati Uniti, mercato di riferimento per il nostro export enologico (secondo il Wine & Food Institute il 2007 ha segnato un anno record per l’export, con una cifra superiore a 1,2 miliardi di dollari, nonostante la debolezza della divisa americana). La quota di mercato dei vini italiani negli Usa supera, infatti, il 30 per cento ed è destinata a crescere. Ma gli Usa dimostrano la loro ammirazione non solo per il prodotto finito, ma anche per il modello di produzione vinicola italiana.
(Caf)